Auguri di buone feste

Con l’avvento del Natale salutiamo il 2020 con un messaggio del Direttivo ANCIS ai propri Soci.

 

Carissimi,

siamo ormai quasi al termine di quest’anno veramente difficile nel quale non solo il nostro lavoro, ma anche la nostra quotidianità ha subito un notevole stravolgimento.

Noi, come ANCIS, abbiamo cercato di stare “vicino” a voi soci attivando iniziative che, speriamo, si siano rivelate utili.

Abbiamo tanti progetti per il prossimo anno che speriamo di riuscire a mettere in atto. In particolare vorremmo incentivare il settore formazione creando una rubrica specifica alla quale invitiamo tutti a partecipare sia come fruitori che come implementatori.

Fiduciosi che il futuro ci riserverà giorni migliori e che torneremo a vivere con serenità, auguriamo a voi tutti ed alle vostre famiglie un buon Natale e un diverso anno nuovo, ricco di quello che ognuno desidera.

Un caro saluto.

Il Consiglio Direttivo dell’ANCIS – Associazione Nazionale Consulenti Intelligence & Security

 

Parola ai soci: Giuseppe Gorga

Nuova intervista con i soci ANCIS – Associazione Nazionale Consulenti Intelligence & Security.
Il primo appuntamento di dicembre è con il dott. Giuseppe Gorga, giurista specialista in materia di privacy, GDPR, e formazione giuridico-economica sulle nuove tecnologie. 

 

1 – Cosa vuol dire per te Sicurezza?

Secondo la mia visione il termine sicurezza riguarda tutte quelle misure da adottare per evitare problematiche serie in caso di emergenza, nel mio caso emergenze di tipo cyber e quindi cyber security.

 

2 – Su cosa stai lavorando attualmente?

Sto concentrando i miei sforzi da tempo sull’elaborazione di un testo che tratta le problematiche, molto attuali purtroppo, legate al cyber terrorismo. Il libro parlerà anche dell’evoluzione della sicurezza digitale in Italia.

 

3 – Cita un progetto inerente la sicurezza che ti riguarda professionalmente in prima persona

Segnalo con piacere ed interesse un progetto pilota proposto di concerto con l’ente Juribit per la Giustizia Digitale Europea nell’ambito del Forum PA Challenge.

 

4 – Perchè hai scelto ANCIS?
Ritengo che l’Associazione Nazionale Consulenti Intelligence & Security di cui faccio parte da quest’anno, sia un’organizzazione composta da grandi professionisti del settore e fortemente dedita alla formazione professionale.

 

 

Biografia di Giuseppe Gorga
Giurista, si interessa di privacy, cyber security, diritto digitale, crimini informatici, processo telematico.

Autore di contributi a taglio professionale su giornali e riviste online per le tematiche di competenza, è componente del Comitato Scientifico dell’ente di formazione Juribit, accreditato dal Ministero della Giustizia in materia di formazione giuridica ed economica e formazione nelle nuove tecnologie.

Componente dell’Osservatorio Information Security Privacy, ha in atto collaborazioni con enti di formazione in materia di privacy e nuove tecnologie. Inoltre è consulente giuridico di numerose associazioni, enti e strutture specializzate nel settore delle nuove tecnologie.

parola ai soci cristina pase

Parola ai soci: Cristina Pase

Proseguono le interviste agli associati ANCIS – Associazione Nazionale Consulenti Intelligence & Security. Oggi spazio a Cristina Pase, web developer e professionista dell’innovazione tecnologica con il suo Pase Web Studio

 

1 – Cosa vuol dire per te Sicurezza?

Fondamentalmente per me significa sicurezza dei dati degli utenti, in particolare utilizzando certificati SSL per i domini e cifratura dei dati in fase di interscambio tra piattaforme.
Sicurezza quindi anche nei database: oltre che ad affidarsi a provider seri, strutturare i dati in modo che non siano chiaramente riconducibili al singolo, separandoli e cifrando soprattutto i dati sensibili.
La parola chiave per me è aggiornamento continuo sia in fase di formazione che di strumenti utilizzati.

 

2 – Su cosa stai lavorando attualmente?

Ho diverse richieste di scambio dati tra piattaforme web sviluppate in ambiti e tecnologie diverse con token di sicurezza e protocolli per la cifratura dei dati. E’ un ambito molto stimolante professionalmente.

 

3 – Cita un episodio inerente la sicurezza che ti riguarda professionalmente in prima persona

L’anno scorso ho partecipato ad una conferenza a Londra dove per due giorni si è parlato di blockchain e dei suoi possibili prossimi sviluppi.
Questa tecnologia che basa tutto sull’integrità dei dati e la loro trasmissione, è sicuramente ancora molto giovane e alcuni aspetti non sono del tutto stati risolti ma la community che ne è coinvolta è formata da persone molto innovative e propositive.
L’ambiente internazionale permette uno scambio di vedute a volte inaspettate e punti di vista rivoluzionari.

 

4 – Perchè hai scelto ANCIS?
Ho conosciuto l’anno scorso ANCIS perché riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico. In seguito sono entrata in contatto con i soci fondatori e ho trovato delle persone assolutamente positive e propositive. La loro serietà e professionalità permette di avere un gruppo di condivisione e collaborazione utile per tutti noi.

 

Biografia di Cristina Pase
Web developer freelance da oltre quindici anni, supporta principalmente le piccole e medie imprese a posizionarsi nel mondo del digitale utilizzando differenti tecnologie a seconda del prodotto richiesto.
E’ iscritta ad Unioncamere in qualità di innovation manager e si interessa da diverso tempo di blockchain partecipando a convegni internazionali.

Parola ai soci: Davide Sallustio

Puntata d’esordio con l’inedita rubrica dedicata agli associati ANCIS. Primo ospite ad essere intervistato è il socio Davide Sallustio, saggista e dipendente pubblico in ambito sanitario per ciò che concerne la sicurezza dei lavoratori.

 

1 – Cosa vuol dire per te Sicurezza?

La sicurezza è qualcosa di assolutamente fondamentale per la collettività, sia quando questa viene esercitata nell’ambito della sorveglianza nei luoghi di lavoro, sia quando si parla di monitoraggio del territorio, prevenzione dei fenomeni criminali e supporto nei grandi eventi pubblici di diversa rilevanza, al fine di garantire “sonni tranquilli” ai cittadini nei differenti ambiti di vita quotidiana.

Impossibile farne a meno, fondamentale poterne usufruire.

 

2 – Su cosa stai lavorando attualmente?

A prescindere dai miei studi personali sulla Geopolitica e sulla Storia dell’Intelligence, sia in ambito universitario che extra universitario, cerco di diffondere nella pratica la cultura della sicurezza a 360 gradi, quindi nei vari ambiti in cui mi muovo ogni giorno; pertanto, oltre a svolgere il mio ruolo di RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) eletto nell’ambito del Comparto sanitario ed iscritto nella relativa rete regionale della Toscana, mi sto prodigando per incentivare nel Gruppo territoriale di Lucca del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM), che dirigo da qualche anno a seguito della mia nomina nel ruolo da parte del Direttore Nazionale, l’esplicazione di servizi relativi alla sicurezza nell’area della Protezione Civile, Sociale e Sanitaria.

Ad esempio in passato ho prestato le mie professionalità dedicandomi a servizi di sorveglianza ed assistenza in grandi manifestazioni ed eventi benefici e poi, a seguito dell’emergenza Covid-19, mediante la collaborazione con le istituzioni regionali e comunali in check-point di controllo presenti in aeroporti, distribuzione di mascherine filtranti alla collettività, oppure facendo svolgere ai miei Volontari servizi di distanziamento sociale in luoghi di grande affluenza come uffici pubblici durante specifiche giornate o nelle chiese per lo svolgimento delle principali celebrazioni liturgiche.

 

3 – Cita un libro realizzato in prima persona sulla sicurezza 

Ad oggi come saggista avrei intenzione di completare un nuovo libro a cui sto lavorando da tempo, che lega un po’ le mie varie passioni: un volume che racconti come il complesso sistema delle informazioni, fondamentale per la sicurezza di ogni popolo o nucleo aggregato di ogni tempo, si sia evoluto a partire dall’epoca d’oro degli Ordini dell’antica cavalleria medievale, per arrivare a quella dei moderni Corpi militari e delle Agenzie deputate a tale ruolo.

Un lungo viaggio con un nuovo occhio storico, che possa collegare le preziose tecniche e sistemi del passato a quelli attualmente utilizzati.

 

4 – Perché hai scelto ANCIS?

Trovo che l’ANCIS promuova in un modo nuovo la cultura della Sicurezza e dell’Intelligence e proprio per questo possa diventare nel prossimo futuro un punto di riferimento nazionale in questo ambito, creando magari uno spazio di interconnessione sempre più stretto tra i diversi esperti del settore – siano questi professionisti o studiosi delle materie storiche, giuridiche, investigative o dell’informazione – ed aprendo pure alla possibilità della creazione di un innovativo tipo di think tank più “giovane”, fresco e fruibile agli interessati delle materie afferenti a questo affascinante mondo, che possa diventare particolarmente efficace nel confronto proprio perché maggiormente aperto, variegato e capillare rispetto ad altri già esistenti, che possiedono sì grandi potenzialità in ambito di analisi strategica dei conflitti esistenti o potenziali, ma ben poca capacità di diffondere questo tipo di cultura al grande pubblico.

 

Biografia di Davide Sallustio

Nato a Bari il 4 marzo 1978 e residente fin dall’infanzia a Lucca, dipendente pubblico di un’azienda USL Toscana ed RLS (Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza), si diploma geometra per poi orientarsi verso studi inerenti le Scienze Politiche e le Relazioni Internazionali presso l’Università “N. Cusano” di Roma.

Saggista di libri trattanti la Storia degli Ordini militari religiosi cavallereschi e l’Arte e Capo Gruppo di Lucca del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM), Sallustio si concentra anche sulla Storia dell’Intelligence e sulle tematiche inerenti la Sicurezza.

Nel 2014 pubblica con “Ritratti di Cavalieri – Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta attraverso la pittura” (Eracle Edizioni), nel 2016 “Rapito dall’Arte – Aforismi, riflessioni e poesie su uno dei temi fondamentali della nostra esistenza” (Eracle Edizioni) e nel 2020 “Lottando contro il drago – il mito del serpente antico tra arte, santi e cavalieri, fra il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, altri sodalizi cavallereschi e misteriose leggende popolari della Toscana” (CLD Libri).

Nel 2018 scrive anche alcuni articoli di Storia e Geopolitica proprio sul sito e sulla pagina social dell’ANCIS, di cui è Socio ordinario.

All’autore sono stati concessi numerosi riconoscimenti ed appartenenze:
è Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Vaticano), Cavaliere d’Ufficio e due volte Medaglia d’Argento del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Spagna), Grande Ufficiale del Real Ordine di San Michele dell’Ala (Portogallo), Cavaliere dell’Ordine Reale del Leone di Godenu e Medaglia d’Oro Pro Merito della Real Casa di Godenu (Ghana), Medaglia “Sachaischer Fluthelferorden 2013” (Germania), Benemerito dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro, Accademico Benemerito Classe Speciale dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. È stato Delegato di Lucca dell’Accademia Bonifaciana di Anagni dal 2016 al 2017 ed è tutt’ora Socio ordinario della Società Italiana di Storia Militare (SISM) e dell’Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza (AICIS), nonché membro dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI) e dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria (ANPPe).

Nuova rubrica: “parola ai soci”

L’ANCIS – Associazione Nazionale Consulenti Intelligence & Security lancia un’inedita iniziativa sui propri canali di comunicazione: ogni martedì, a partire dal prossimo 10 novembre 2020, intervisteremo i nostri soci.

Parola ai soci” nasce con l’intento di rendere note le professionalità che compongono la variegata platea associativa ANCIS. Offriremo in questo modo l’opportunità alla community che segue le nostre attività di approfondire gli aspetti che caratterizzano i profili degli associati.

Avvocati, giornalisti, scrittori, saggisti, sviluppatori web ed ovviamente esperti di sicurezza: queste solo alcune delle professioni che andremo a conoscere nei prossimi mesi tramite interviste testuali che proporremo sul nostri sito e sui profili social.

Grazie al fattivo supporto degli associati, analizzeremo molteplici aspetti del rapporto tra le rispettive professioni ed il mondo del safetysecurity, ma citeremo anche le diverse esperienze svolte sul campo e sulle personali progettualità in corso, fornendo così un’ampia visione di quelle che sono le applicazioni della prevenzione e sicurezza nella vita di tutti i giorni.

Appuntamento da non perdere quindi martedì 10 novembre con la prima intervista.

Incremento dell’abuso dei social network: gli adolescenti durante il covid-19

Riportiamo l’articolo dal titolo Incremento dell’abuso dei social network: gli adolescenti durante il covid-19 redatto dal socio ANCIS Dott. Andrea MARINO al termine del percorso formativo che gli ha consentito di acquisire l’attestato di Qualità e di Qualificazione professionale dei servizi prestati ai sensi dell’art. 4, art. 7 e art. 8 della legge 14 gennaio 2013, n.4.

L’ANCIS è l’unica Associazione in Italia, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, che riunisce i consulenti nel settore della “sicurezza e dell’intelligence” e che può rilasciare ai propri iscritti, al termine di un percorso formativo, l’attestazione della qualificazione professionale.

 

 

INCREMENTO DELL’ABUSO DEI SOCIAL NETWORK: GLI ADOLESCENTI DURANTE IL COVID-19

Stiamo attraversando, purtroppo, da molti mesi un periodo che rimarrà indelebile dentro di noi ed ha rivoluzionato il nostro modo di vivere. La pandemia covid-19, oltre ad essere stata una crisi sanitaria, ha influito notevolmente sull’ aspetto economico e sociale.

La paura di ammalarsi, l’informazione inadeguata, la restrizione di libertà, la rivoluzione totale delle nostre abitudini: lavoro, studio, attività sportive, le difficoltà finanziarie, hanno portato a dei fattori di stress, causando un’instabilità psicologica. Questa situazione, soprattutto, per i bambini e gli adolescenti, ha aumentato la prevalenza di sintomi depressivi ed ansia.

La prolungata interruzione di tutte le attività educative e scolastiche, il non poter interagire con i propri compagni o amici, ha avuto un effetto significativo sulla salute mentale degli adolescenti. Tale effetto si è accentuato nei soggetti, che già prima della pandemia, vivevano una situazione di fragilità. Infatti, quotidianamente, vengono “bullizzati” dai compagni, o non apprezzati dai propri insegnati, o familiari; vengono continuamente criticati e ciò comporta ad uno sviluppo non ottimale della propria autostima.

Se l’adolescente viene costantemente criticato in modo pesante, sminuito e svalutato, con il tempo viene in qualche modo “manipolato”, nel senso , che la sua libertà è ostacolata dalle critiche che lo fanno sentire sempre inadeguato, a differenza delle critiche costruttive, che invece vanno a migliorare il benessere del ragazzo.

Entra in un tunnel interiore profondo, non riuscendo a trovare una via di fuga. Tutto questo porta a chiudersi in se stessi e voler evadere dal mondo che lo circonda e si “rifugia” nel mondo del web. Si sente protetto da uno schermo e va in cerca di libertà d’espressione, essere ascoltato e non criticato. Molte volte trova persone che lo adulano, facendolo sentire importante; purtroppo non è tutto oro quello che luccica e dietro l’apparenza ci sono persone che invece approfittano di questo stato di “debolezza” e di profonda insicurezza, vi sono persone “adulte” che iniziano a fare richieste improprie.

Inoltre, anche tra soggetti coetanei, si vanno a creare situazioni di cyberbullismo, favorendo un alibi per insultare, minacciare ed offendere; tutto ciò è favoreggiato dall’anonimato garantito da alcuni social network che danno la possibilità di creare profili con false identità. L’utilizzo delle chat è notevolmente aumentato, nella maggior parte dei casi ha incrementato una “dipendenza da internet”, un disturbo compulsivo comparabile al gioco d’azzardo patologico.

Durante la pandemia covid-19 vi è stato un incremento significativo dell’uso dei social, creando un peggioramento drastico su una situazione già fuori controllo. Bisognerà effettuare un lavoro lento e graduale aiutando i ragazzi a ritrovare una serenità interiore basata sulla vita “reale” e non “ virtuale”.

recensione: Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali

Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali è la terza pubblicazione del dottor Salvatore Pignataro, socio dell’Associazione Italiana Consulenti Intelligence e Security (ANCIS).

La prima cosa che salta agli occhi dalla lettura del testo è la sua “originalità” sotto diversi punti di vista.

La stesura: una prima parte composta da contributi e spunti di riflessione fornita da figure eccellenti nel campo giuridico, ed una seconda dove vengono affrontato i vari temi riferiti al mondo delle investigazioni.

Lo stile narrativo: non riconducile agli standard classici dei manuali o della saggistica, ma quasi colloquiale come a voler fornire suggerimenti su come comportarsi in specifiche condizioni. Quasi un glossario a cui attingere e dove cercare informazioni e spiegazioni sui diversi temi trattati.

Gli argomenti scelti: che spaziano dal nuovo all’antico, creando un filo logico tra vecchie e nuove tecniche di indagine, tra reati “classici” e nuovi modelli di criminalità, soprattutto derivanti dalle moderne occasioni di delinquere fornite dall’informatica e dalla rete.

L’illustrazione dei nuovi strumenti tecnologici e non: l’utilizzo del drone sulla scienza del crimine, i “trojan virus” tanto controversi, il ruolo delle investigazioni difensive ed il nuovo spazio lasciato dal nostro ordinamento alla figura dell’investigatore privato.

Indubbiamente, anche per necessità editoriali, alcuni argomenti sono stati solo accennati, ma questo “sorvolo” su specifici temi non può che stimolare la curiosità del lettore e spingerlo, semmai, ad un successivo approfondimento. Il crimine da sempre affascina e comprendere la differenza tra fonti aperte e chiuse, tra informatore e collaboratore di giustizia, o capire cosa fa un agente sotto copertura, può aggiungere conoscenze in grado di facilitare la comprensione di fenomeni criminali, specie nel momento storico che stiamo vivendo.

Un libro, insomma, fuori dai canoni classici, ma comunque una lettura piacevole per gli addetti ai lavori ed un testo adatto anche a chi, profano della materia, ha voglia di avvicinarsi al mondo del crimine ed ai metodi per combatterlo.

 

Recensione a cura del Vice Presidente ANCIS – Valeria Lupidi

PER INFORMAZIONI

SULL’ACQUISTO DEL VOLUME

(436 pagine, € 12)

E’ POSSIBILE INVIARE UNA MAIL A:

pignatarosalvatore1@gmail.com

Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali

È la terza pubblicazione scientifica del socio ANCIS dottor Salvatore Pignataro. Il volume, oltre a trattare il tema delle investigazioni e dei principali fenomeni criminali, ha anche un importante valore sociale essendo stato stampato presso la tipografia della Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi a cura dell’azienda Moscariello di Montella. Autorevoli anche gli interventi di professori di diritto, politici, avvocati e ricercatori, contenuti nel volume.

Il testo di 479 pagine al costo di 12 euro, contribuisce ad arricchire il mondo delle scienze forensi e risulta essere un’importante guida nel settore specifico anche nel contesto universitario italiano, dedicando uno specifico approfondimento agli strumenti scientifici e tecnologici più innovativi: l’utilizzo del drone, il “trojan virus”, le strategie di contrasto alla violenza di genere con le innovazioni dovute al “codice rosso”, per finire con l’importante ruolo delle investigazioni difensive e dell’investigatore privato.